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Publié par jennifer

link Tableau  de  Jacques Buvat

Wadders

 

 

 

L’orologio ha fermato i suoi battiti,

il presente diviene un eterno infinito, immobile.

La realtà si intreccia con l’utopia.

La tranquillità regna incontrastata,

tutto combacia in un disegno perfetto.

Un uomo sta in piedi,

lo sguardo è fisso nelle acque cristalline, costante;

nelle sue mani callose è tenuta un’esca,

all’amo di essa è stretta la sua vita.

Questa è resistente ma fuggevole,

è pesante ma veloce.

Il legno grezzo dell’esca è fragile,

essa però è salda, tiene duro,

cerca ininterrottamente di non lasciare la presa;

sa che è inevitabile,

ma continuerà sempre a tentare, a lottare,

è la cosa più importante, la più preziosa,

è unica.

La luce del cielo rischiara il dolce paesaggio,

gli alberi si lasciano andare nel languido intermezzo della fine,

l’autunno è delicato e li possiede.

Le foglie sono tinte da caldi colori,

l’atmosfera arde come un leggero fuoco.

Lo specchio dell’uomo trema,

i suoi contorni indefiniti delineano ciò che realmente è,

un comune uomo che ha paura di morire.

 

 

horloge

infini

réalité

utopie

tranquilité

image parfaite

homme

regarder

calleux mains

appât

vie

résistant mais fugace

lourde mais rapide

bois

prend dur

prises

inévitable

groped

important

unique

ciel

fin

automne

feuilles

incendie

miroir

contours indéfini

peur de mourir

 

 

 

 

 

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MLB 04/01/2009 18:28

Etonnant !